Featured Post

Attacks in Russian schools inspired by Columbine massacre

Three separate bloodbaths at Russian schools recently are all linked by the teenage attackers 'worshipping' the perpetrators of...

Wednesday, June 18, 2014

SOCIAL (PSYCHO) KILLER La Rivolta dei Nuovi Schiavi

Secondo il giornalista americano Mark Ames, esperto di “omicidi di massa per rabbia” commessi a scuola o nei posti di lavoro, il caso di Joseph Wesbecker rappresenta l’anello di congiunzione tra i massacri negli uffici postali e le stragi nei luoghi di lavoro in generale. Dagli anni ‘80 in poi la scia di sangue sui posti di lavoro americani non si è mai interrotta.
Documenti rilasciati dopo l' “U.S. Freedom of Information Act” rivelarono che, prima degli omicidi di Wesbecker del 1989, la Food and Drug Administration aveva già le prove di cinque morti violente collegate al Prozac nei suoi archivi... 

GOING POSTAL

Il 14 settembre 1989, Joseph Wesbecker, chiamato “Rocky” dai colleghi, parcheggia la sua macchina di fronte all’ingresso della "Standard Gravure", tipografia degli anni ’20 a Louisville, Kentucky. Alle 8.30 di mattina, Wesbecker entra nell’azienda armato di un "AK-47" di fabbricazione cinese, una "SIG Sauer P226" da 9mm e una sacca contenente due "MAC-11", una Smith & Wesson calibro 38, una baionetta e centinaia di munizioni. Una volta dentro la ditta, Wesbecker spara a vista su colleghi e capi reparto. Dopo una mezz’ora di carneficina, l’impiegato si infila una pistola in bocca e preme il grilletto. Il bilancio finale è di 9 morti (incluso il killer) e 12 feriti. Da tempo Wesbecker aveva rapporti tesi con la Standard Gravure. Nel 1989 l’azienda lo aveva messo in stato d’invalidità a lungo termine, gli aveva decurtato lo stipendio ed era intenzionata a ridurre ulteriormente la paga al 60% di quello che guadagnava prima. Il giornalista americano Mark Ames, esperto di “omicidi di massa per rabbia” commessi a scuola o nei posti di lavoro, inizia il saggio "Social Killer" - "La Rivolta dei Nuovi Schiavi", Isbn Edizioni, 2009, orig. "Going Postal: Rage, Murder, and Rebellion: From Reagan's Workplaces to Clinton's Columbine and Beyond" - proprio dalla storia di Wesbecker. 
Nei mesi antecedenti la strage, Wesbecker si era appassionato alla figura di Patrick Sherrill, l’autore del primo grande massacro in ufficio postale americano. Sherril commise la strage (14 morti e 6 feriti) nel 1986 e innescò "un nuovo fenomeno di omicidio di massa che prese il nome di “sindrome da ufficio postale” ("Going Postal" in inglese). Per Ames, Wesbecker rappresenta l’anello di congiunzione tra i massacri negli uffici postali e le stragi nei luoghi di lavoro in generale. Dagli anni ‘80 in poi la scia di sangue sui posti di lavoro americani non si è mai interrotta. 
Il 23 luglio 2010, Paolo Iacconi, 51enne di Sacile (Pordenone), esce di casa alle 9 di mattina. "Vado a un colloquio di lavoro", dice alla famiglia prima di infilarsi nella sua Panda rossa. Dopo diverse ore di viaggio, Iacconi arriva davanti alla sede della "Gifas Electric", impresa con sede a Massarosa (Lucca). Iacconi ha un appuntamento con due dirigenti dell’azienda. Il 51enne, rappresentante per il Trentino Alto Adige, era stato licenziato nel 2009 perché – secondo il racconto di una collega – "non era riuscito a raggiungere l’obiettivo richiesto dalla ditta". Iacconi, entrato alla Gifas con una sacca (l’accessorio preferito degli “omicidi per rabbia”), appare sereno e saluta tutti gli ex colleghi prima di salire al primo piano e dirigersi nell’ufficio della direzione. Poi, all’improvviso, gli spari. Quattro o cinque colpi in rapida successione. «Niente faceva pensare cosa sarebbe successo – dice un testimone – la segretaria aveva pure portato il caffè a tutti». Dopo aver ucciso Ceragioli e Hillerm con una Beretta 7,65, Iacconi dà fuoco ad alcune carte e si barrica in bagno. Quando sente le sirene della polizia, si spara un colpo in testa. Nel 2007, aveva tentato due volte il suicidio mentre era in cura presso il Centro di Salute Mentale di Pordenone. I vicini lo descrivono come "una persona tranquilla e riservata" che "non si era mai fatto notare per atteggiamenti sopra le righe". 



PSYCHO-X-FILES

Documenti rilasciati dopo l' “U.S. Freedom of Information Act” rivelarono che, prima degli omicidi di Wesbecker del 1989, la Food and Drug Administration aveva già le prove di cinque morti violente collegate al Prozac nei suoi archivi. I test pre-mercato sul Prozac fatti dalla Ely Lilly mostrano almeno sei morti collegate al farmaco. Le autorità di vigilanza sui farmaci in Svezia e Norvegia si sono rifiutate di autorizzare la Ely Lilly a commercializzare il Prozac in quei paesi, sostenendo che il testing era inadeguato a giustificarne l'approvazione. Entrambi i paesi espressero preoccupazione per l'alto dosaggio iniziale di 20 milligrammi. Il “Public Citizen Health Research Group”, un'organizzazione fondata dall'attivista Ralph Nader, invitò la FDA a ritirare il Prozac dal mercato. Dopo aver condotto un'inchiesta sul suicidio di un diciottenne consumatore di Prozac, un coroner della British Columbia affermò che non poteva escludere il farmaco quale causa del suicidio e invitò il governo canadese a istituire un registro nazionale per monitorare tutte le morti correlate al Prozac avvenute nel paese. La Food and Drug Administration, incaricata ufficialmente di vigilare sui farmaci potenzialmente pericolosi, è un'agenzia fantasma, controllata da lobby e poteri occulti. Durante un'udienza in cui si ascoltarono le accuse contro il Prozac ed altri antidepressivi, nel tardo 1991, l'agenzia affermò di non essere in grado di trovare alcuna prova incriminante contro gli antidepressivi. Successive indagini sul comitato rivelarono che cinque dei 10 membri avevano interessi finanziari attivi con i produttori degli antidepressivi per un totale di oltre 1.000.000 di dollari. La FDA è stata accusata di servire gli interessi delle industrie farmaceutiche, non certo quelli del popolo americano, e di consentire che farmaci assassini venissero sistematicamente immessi sul mercato.
Ti piace?

No comments:

Post a Comment

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...