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Attacks in Russian schools inspired by Columbine massacre

Three separate bloodbaths at Russian schools recently are all linked by the teenage attackers 'worshipping' the perpetrators of...

Wednesday, November 20, 2013

Posta su facebook foto con la figlia e poi la uccide

Posta su Facebook la foto insieme alla figlia di appena 19 mesi e poi la uccide sparandole alla testa. E' successo nella città di Westminster, in Colorado, e ha scioccato il mondo intero. Un giovane padre ha ucciso la propria figlia indifesa dopo l’ennesimo litigio con la madre separata.

Merrick McKoy, 22 anni, questo il nome dell'uomo, si è a sua volta sparato ma non è morto: è ora ricoverato in condizioni critiche. L’uomo ha compiuto il gesto nella casa dell'ex moglie Kim Phantavongsa, al termine di una lite furibonda.

Il post delirante. «Ti avevo detto che non potevo vivere senza di te. Pensavi che io scherzassi. E invece faccio sul serio. Ora io e nostra figlia Mia saremo bene lontani da questa Put… Non giudicarmi per questo gesto, non avevo scelta»: questo il messaggio che accompagna la foto postata sul social network.

La tragedia. Secondo quanto riferiscono i media americani, la moglie dell’uomo dopo la lite era uscita dalla casa e aveva chiamato la polizia dall'appartamento di un vicino spiegando che l’uomo si era barricato in casa armato in compagnia della piccola. Quando gli agenti sono entrati hanno trovato Merrick e Mia riversi a terra con ferite d'arma da fuoco. I due sono stati trasportati d’urgenza nell’ospedale più vicino. Ma solo l’uomo si è salvato. Versa ora in condizioni critiche. La foto e il messaggio erano stati postati attimi prima dell’omicidio.

La polizia: cerchiamo di avere risposte dalla donna. McCoy nella foto mostra il proprio volto mentre increspa le labbra in una smorfia mentre tiene in braccio la piccola. A causa di diversi episodi di violenza domestica il giudice locale aveva emesso un ordine restrittivo che vietava ai due genitori di vedersi. Un portavoce della polizia ha spiegato che la madre della piccola, come è comprensibile, è completamente fuori di sé. Le autorità stanno cercando con il massimo tatto possibile di porre delle domande alla donna: «Stiamo cercando - si legge in un comunicato - di avere delle riposte da lei. Stiamo facendo il nostro lavoro cercando di essere il più possibile rispettosi verso una donna che ha appena perso la propria figlia in circostanze tragiche».

Colorado, uomo posta su facebook foto con la figlia e poi la uccide  20 Novembre 2013


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Sunday, November 17, 2013

Arizona Father Shot His Teen Daughter, Burned Body Of Wife, Before Killing Himself

An Arizona father is accused of killing three members of his family before turning a gun on himself.
Michael Sanders, 53, allegedly killed his 14-year-old daughter, his wife, and his wife's brother on Tuesday, My Fox Phoenix reports.
The three family members had gone to their house to pack up belongings due to a divorce that Sanders and his wife, Carol, were going through, police said. In the months prior to the incident, he had allegedly been acting erratically and getting increasingly angry with his wife and daughter.
A protection order filed by Carol Sanders, 51, details the alleged prior abuse of her then-husband. HuffPost Crime obtained records of the multiple incidents.
"[He] gave me an ultimatum that I have 30 days to get money from my mother to pay off the house or he'll burn it down with me inside, that I won't see Xmas," she told the Desert Ridge Justice Court in October.
On Tuesday, threats that he had allegedly made against his family came to fruition.
As Carol Sanders' brother, 49-year-old Tom Fitzpatrick, sat in a pickup truck waiting to load clothes and other belongings from the home to move his sister and niece out of the abusive household, Michael Sanders arrived.
Sanders allegedly shot and killed Fitzpatrick before walking into the home, according to the Associated Press.
He found Carol and their 14-year-old daughter, Audrey, in the garage. Sanders closed the garage door behind him, police said. Moments later, gunshots rang out.
Neighbors called police after hearing a gunshot. Police said that dispatchers on the phone could hear shots being fired in the background as they took the calls.
"He owns multiple guns and has a very short fuse," Carol Sanders had said in her protection order.
When police arrived on the scene, they found Audrey Sanders' body in the garage.
Carol Sanders was found in the backyard, her body set on fire. Police said her corpse was still ablaze when they got to the home. Because she was so badly charred, it is currently unclear if she was shot to death, or burned to death.
Michael Sanders was found a short time later in an alley, dead from what police say was a self-inflicted gunshot wound.
"It took me by surprise, what actually happened, because [Michael Sanders] was very protective of his daughter," said neighbor Richard Reed. "He would walk her to the bus stop every morning, he would pick her up from the bus stop and walk her home."
In her protection order, Carol Sanders detailed an August incident where her husband got upset.
"He started yelling about how things weren't going to get any better, that we didn't respect him. He was particularly angry at our daughter and at one point he said he wanted to throw her out the window....He is very intimidating and unpredictable when he's angry. My daughter and I are extremely scared of him. He doesn't have a definite job right now, has no friends and has estranged himself from his other family."
But the worst incident, also in August, had Carol and her daughter fearing for their lives. What should have been a pleasant day at a lake turned to horror after an altercation between Sanders and his daughter turned into an almost deadly ordeal. The altercation stemmed from an argument about a friend of hers who had recently passed away.
Sanders allegedly told his daughter that she should "get over his death" when the two began arguing. What happened next left mother and daughter terror-stricken, according to Carol Sanders.
Michael allegedly drove the family to a remote desert area and took out his gun before making the two sit on the ground.
"He said things like, 'It all ends now' and 'I'm done.' He talked about having nothing to lose. He kept remarking what a nice day it was -- we strongly believed he was saying 'nice day to die.' We believed he planned to kill us all."
"It is absolutely a chilling scene," Phoenix Police Sgt. Trent Crump said of the deaths. "The anger it would take or the hurt it would take to kill your own daughter is unimaginable."
While multiple news reports refer to Michael Sanders' daughter as Audrey, a protection order obtained by HuffPost Crime refers to the victim as "Audra."

Michael Sanders Fatally Shot His Teen Daughter, Burned Body Of Wife, Before Killing Himself 11/15/2013


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FRANCIA, LA MOGLIE LO LASCIA E LUI UCCIDE I SUOI FIGLI



Precisamente a Livron sur Dome, un comune al sud della nazione transalpina.


L’uomo 34 enne è stato trovato svenuto in casa, con i corpi dei suoi due figli (3 anni e 18 mesi), impiccati già da diverse ore, già in stato di rigor mortis. Secondo la ricostruzione delle autorità francesi, abbia anche tentato il suicidio senza riuscirci.
A spiegare il folle gesto due lettere, ritrovate sulla scena del crimine. L’uomo, che aveva ottenuto la custodia dei figli solo durante il weekend, ha infilato loro il cappio sulla ringhiera di una scala dove sono deceduti.
Quando la madre e la nonna dei bambini hanno saputo del folle gesto, entrambe hanno accusato un malore e sono state ricoverate in ospedale, così come l’uomo che attualmente è ancora tampinato dalla Polizia.

FRANCIA, LA MOGLIE LO LASCIA E LUI UCCIDE I SUOI FIGLI


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Francia, tre bimbi trovati morti in casa

Triplice infanticidio nel piccolo comune francese di Gergy, dipartimento della Saona e Loira, in Borgogna, scoperto nella notte tra venerdì e sabato da un parente dei tre piccoli che non riusciva a mettersi in contatto con la loro madre.
I suoi sospetti si erano purtroppo rivelati fondati: i tre bambini - due gemelli di 18 mesi e uno di 6 anni - erano morti da diverse ore, probabilmente soffocati o costretti a ingerire dei farmaci. Vicino a loro, sotto l’effetto di droghe, c’era la madre, una donna trasferitasi in città insieme ai piccoli da qualche mese dopo aver divorziato dal marito.
Le autorità giunte sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso dei tre bimbi e provare a gestire la madre per riuscire a capire cosa fosse accaduto. La donna, scrive Le Monde, era sotto l’effetto di farmaci e non è stato possibile interrogarla.
Pochi i dubbi che sia stata proprio lei ad uccidere i tre figli, ma al momento non è stato possibile ricostruire una dinamica o capire con esattezza cosa sia successo in quell’appartamento.
I corpi dei tre bimbi sono stati affidati al medico legale che eseguirà quanto prima l’esame autoptico, mentre la madre è stata ricoverata in ospedale. Sarà interrogata quanto prima. Intanto le forze dell’ordine proseguono con i rilievi nell’abitazione.

Francia, tre bimbi trovati morti in casa: la madre era sotto l’effetto di droga 2 novembre 2013


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Spara alla madre e poi si ammazza

Ha sparato all’anziana madre poi ha rivolto l’arma verso di sé e ha nuovamente fatto fuoco.
L’omicidio – suicidio è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 9 novembre, intorno alle 14, a Marcignana, nel Comune di Empoli.
Un uomo, Piero Taddei, ha sparato alla madre 86enne, Assunta Brogi, inferma, e poi si è tolto la vita.
L’uomo, 66enne, era docente dell’istituto tecnico commerciale di Empoli, in pensione.
Il fatto è avvenuto nelle abitazioni di famiglia, in via della Nave. La donna viveva in un alloggio contiguo a quello del figlio che se ne prendeva cura. Da tempo l’uomo era anche amministratore del condominio, ma recentemente aveva lasciato questo ruolo.
Sul posto gli operatori del 118 con due ambulanze della Misericordia e Pubblica Assistenza di Empoli, oltre all’automedica. Presenti anche polizia e carabinieri. Sono i militari ad aver effettuato gli accertamenti.
Il professor Taddei ha sparato con una pistola revolver regolarmente detenuta. Secondo quanto emerso l’uomo avrebbe accompagnato la donna nel suo alloggio e poi le avrebbe sparato all’altezza della spalla. Poi si è rivolto l’arma al petto e ha sparato ancora. Sul posto sono giunti gli specialisti della scientifica.
Gli spari sono stati uditi fino al Circolo del paese, subito dopo è stato dato l’allarme. La strada è stata chiusa al traffico ed è presidiata dalle forze dell’ordine.
La moglie dell’uomo – la coppia non ha figli – era partita per una gita con la parrocchia per raggiungere il santuario mariano di Loreto, nelle Marche. Sebbene ormai la notizia fosse diffusa in paese, sembrerebbe che la donna sia stata informata solo parzialmente della notizia.
Alla fonte di questa tragedia probabilmente un intervento al ginocchio che l’uomo doveva sostenere. Sembrerebbe infatti che da qualche mese l’uomo fosse molto preoccupato di non riuscire più a prendersi cura della madre con la stessa autonomia.
Sul posto molti abitanti della frazione e molti conoscenti tra cui anche il parroco Don Stanislao la cui parrocchia è a pochi passi dall’abitazione dell’uomo. Don Stanislao racconta che andava spesso a trovare la donna 86enne e conosceva bene la famiglia, ma niente faceva presagire questa tragedia.
Con questo episodio sono ben 4 i suicidi avvenuti nella frazione di Marcignana negli ultimi 10 anni. Don Stanislao cerca di dare una spiegazione all’ennesima tragedia che ha copito la comunità: “Piero ha ingigantito il problema al ginocchio e ha scelto quella che, forse anche a causa dell’emulazione dei tanti episodi riportati sui giornali, sembrava la strada più facile”

Omicidio – suicidio a Marcignana, spara alla madre e poi si ammazza 


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Omicidio-Suicidio a Castel FIdardo

Due coniugi, Diego Allori e Stefania Malavolta, sono stati trovati morti, lei nell’abitazione di Castel Fidardo e lui, impiccato, nelle vicinanze.
Secondo quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri di Ancona, l’uomo avrebbe ucciso la moglie per poi togliersi la vita. Ancora ignote le cause dell’omicidio-suicidio.
Allori gestiva un’azienda di materiale elettrico, vicino all’abitazione.

Castel Fidardo: Diego Allori e Stefania Malavolta, coniugi trovati morti 16 novembre 2013


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Monday, November 11, 2013

Il boom della malattia mentale nell'era degli psicofarmaci


Prendete una ricerca americana della Harvard Medical School che evidenzia come, negli ultimi 20 anni, si registri un peggioramento degli esiti dei pazienti schizofrenici negli Stati Uniti. Situazione ben peggiore di un secolo prima. Poi prendetene un'altra, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea come l'evoluzione della schizofrenia sia migliore nei paesi poveri come l'India e la Nigeria, rispetto a Sati Uniti e Paesi sviluppati. C'è qualcosa che non quadra?

Robert Whitaker, giornalista americano noto per i suoi scritti sulla psichiatria, dà la risposta in Indagine su un'epidemia (Giovanni Fioriti Editore), volume che affronta il fenomeno dell'aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci.

Ecco, intanto, la risposta al quesito: Whitaker indaga e scopre, leggendo articoli su articoli dalle fonti più autorevoli, che nei paesi in via di sviluppo solo il 16 per cento continuava ad assumere antipsicotici. Al resto pensavano le famiglie, che garantivano maggiori livelli di supporto ai propri cari rispetto ai paesi occidentali.

Il libro di Wtihaker mette in discussione l'eccessiva medicalizzazione della malattia mentale che ha portato alla cronicizzazione della stessa e non alla sua guarigione. Vale per la schizofrenia, come per la depressione o il disturbo bipolare. È tutto un susseguirsi di analisi, racconti di casi clinici, presentazione di tabelle tesi a evidenziare come la malattia mentale sia stata trasformata in questione meramente chimica: manca la serotonina, c'è troppa dopamina e così via. Utile, questo, secondo l'autore, a giustificare l'impiego del farmaco con quell'indicazione. Eppure tutta questa evidenza scientifica sulla teoria dello squilibrio chimico non pare granché supportata da prove.

Attenzione, però: sul banco degli accusati non c'è l'industria farmaceutica, come si potrebbe facilmente pensare. Il richiamo all'ordine è nei confronti degli psichiatri, troppo inclini all'uso del farmaco e molto meno allo sviluppo di relazioni terapeutiche con i pazienti.

I farmaci vanno utilizzati. Bisogna però tornare a interrogarsi su quando e come. «Possono attenuare i sintomi a breve termine e ci sono persone che grazie ai farmaci raggiungono una buona stabilità a lungo termine» dice Whitaker. «La psichiatria, però, dovrebbe ammettere che continuano a essere sconosciute le cause biologiche delle malattie mentali. Con questa presa d'atto, gli psichiatri potrebbero impegnarsi a capire quale sia l'uso più saggio e prudente dei farmaci e trovare approcci terapeutici alternativi».

Esempi di successo di queste strategie bilanciate vengono riportati nella parte finale del libro: mix di terapia farmacologica, psicoterapia sino alla proposizione di un "antidepressivo naturale" come l'attività fisica, che gode di ampie dimostrazione di efficacia negli studi scientifici e che, addirittura, in Inghilterra viene prescritta ai pazienti depressi dal 20 per cento dei medici di famiglia.

«Se la psichiatria fosse stata onesta con noi, questa epidemia si sarebbe fermata molto tempo fa», conclude Wtihaker. «Abbiamo bisogno di partecipare a un dibattito collettivo su questo argomento, discutendo di ciò che veramente si sa sull'origine biologica dei disturbi mentali. Si prescriverebbero farmaci in modo più prudente, si smetterebbe di dare ai bambini pesanti cocktail, il nostro delirio sulla rivoluzione psicofarmacologica potrebbe dissolversi e la luce delle ricerca scientifica di buona qualità potrebbe illuminare la strada che ci porta verso un futuro migliore».


Cose da pazzi: il boom della malattia mentale nell'era degli psicofarmaci 

30/10/2013

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Triple Murder - Suicide

A man who was kicked out of his Brooklyn music group about a year ago for allegedly selling equipment went to the apartment building where his former bandmates lived and fatally shot three of them with a rifle before killing himself on the roof early Monday, law enforcement officials said.
A fourth band member was shot twice in the arm but was taken to the hospital and is expected to live. Law enforcement officials said the surviving victim, who is 22, called 911 shortly after midnight and reported the shooting at the three-story apartment building on Maujer Street in East Williamsburg.
Responding officers found the three dead victims on the second and third floors of one apartment; a 35-year-old man and an unidentified man had been shot in the head, and a 27-year-old man had been shot in the chest. Law enforcement officials said the gunman went from room to room, gunning down his victims; two were found in bedrooms and the third was killed in the living room.
The body of the gunman was found on the roof of the building. Law enforcement officials say he shot himself in the chin, and the .308 assault rifle authorities believe he used to shoot his former bandmates was found next to his body.
The victims were members of the Indie band "The Yellow Dogs." All are of Iranian descent, law enforcement officials said, and they've been featured in documentaries and stories about thriving underground bands in the Middle Eastern country.
Shocked fans posted messages of horror and mourning on their Facebook page after the shooting. 
The victims' families still live in Iran and police are working with officials from the U.S. Department of State to notify them, law enforcement officials said.

Ousted Musician Fatally Shoots 3 Bandmates, Self in Brooklyn: Police Nov 11, 2013


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Tuesday, November 5, 2013

four mass murders took place in four days.

Nineteen people died in four mass killings over four days, the latest in a spate of tragedies showcasing shockingly familiar patterns of violence.
It's the first time in at least seven years that four mass murders happened within four days, according to a USA TODAY database that began collecting information in 2006.
Killers in three incidents went after those closest to them, the most common form of violence, while one man killed his neighbors. The nature and number of these deaths worry some but experts say the recent killings, while highly unusual, illustrate the random nature of mass murders.
"It makes me very angry and very sad," said Hollie Ayers, whose ex-husband shot her four times and killed their two-year old son Michael, before committing suicide in March. "In a developed country, this is probably one of the scariest things that you can hear and read about."
Wednesday, Ayers went to Washington, D.C. with a group organized by Mayors Against Illegal Guns. She and others including Senator Richard Blumenthal and Senator Chris Murphy urged Congress to pass stronger gun laws and require background checks on private and online sales of firearms. She believes the changes will prevent killings like the succession of violence that recently gripped four states.
Mingdong Chen, 25, a Chinese immigrant, is charged with stabbing his cousin's wife and her four children to death on Saturday in New York. That same day in Arizona, Michael Dante Guzzo used his pump-action shotgun on his next-door neighbors--a family of four, police said. Charles Everett Brownlow Jr. was arrested in Texas after allegedly killing his mother, aunt and three others on Monday. The next day, Bryan Sweatt allegedly shot his ex-girlfriend and four others in South Carolina.
"Four mass killings within four days is unusual," said Grant Duwe, a criminologist with the Minnesota Department of Corrections who wrote a book on mass murders between 1900 and 1999. "It certainly does exceed the norm of what we see within a given month or week. But, it's too early to say whether the total number of cases is higher than what we would see on average."
About 30 mass killings happen each year, Duwe said.
This year, 121 people have died in 26 mass killings, according to USA TODAY's database. Last year, 133 people died in 22 mass killings.
The incidents happen about every 13 days, statistics show. This year, on April 28, July 26 and April 18th two mass killings happened on the same day. In February 2008, four mass killings happened in five days.
These numbers are part of the reason Jack Levin, a sociology and criminology professor at Boston's Northeastern University, isn't surprised that four mass killings happened in such a short time.
"Murders don't distribute themselves evenly over a 12-month period," Levin said. "Just because we see four occurring in proximity to each other doesn't mean we are suffering through an epidemic of mass murders but that's what people will think."
That type of thinking disturbs Kim Gandy, president and CEO of the National Network to End Domestic Violence.
"The idea that it is not statistically significant to have 19 people die in a couple of days really tells you the enormity of this problem," she said.
Though statistics might not show such killings as abnormal, Gandy explained that murders have long lasting effects that can ruin people's lives and reverberate through family generations.
The numbers support her stance.
Some 40 percent of mass killings involved one family member killing another, Levin said. Often, a father, husband or boyfriend has some sort of struggle either with losing a job, custody of a child or the love of a significant other and decides to murder. In other cases, a child might kill their parents and siblings.
"In many cases, the motive in a family annihilation is revenge," Levin said. "The killer believes his victims are responsible for his miseries in life and decides to get even through the barrel of a gun or through a stabbing."
He added that people rarely think of their family members as potential assailants because they know and trust the person.
For Christy Salters Martin, who was stabbed and shot by her estranged husband in 2010, the issue was domestic violence. A former professional boxer, Martin said she kept quiet about her abusive husband to protect her career.
Like Ayers, she was on Capitol Hill Wednesday asking lawmakers to make getting a gun tougher.
"For 20 years my husband had been telling me if I ever left him, he would kill me," she said. "People have to pay close attention to family members."

Contributing: Meghan Hoyer, Paul Overberg, Jodi Upton and the Associated Press.

For the first time in at least seven years, four mass murders took place in four days October 31, 2013


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sgozza la madre cartomante, chiama i carabinieri e tenta il suicidio

Un uomo di 31 anni, Pietro Battiato, ha ucciso all'alba la madre 59enne, Angela Zappalà, sgozzandola con un coltello da cucina nella loro abitazione di Fiumefreddo, nel Catanese, al culmine di una lite. L'uomo si è poi inferto una coltellata all'addome ed è stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. E' in stato di arresto per omicidio volontario.

Tra i due, secondo quanto raccontano i vicini, c'erano liti continue: una delle cause scatenanti dei contrasti sarebbe stata l'attività di cartomante e veggente che la donna svolgeva in casa. Stamattina. poco prima delle cinque, l'ultima drammatica lite sfociata in tragedia. Subito dopo aver sgozzato la madre, Battiato ha telefonato subito ai carabinieri dicendo: «Venite, ho ucciso mia madre». Prima dell'arrivo dei militari, però si è ferito con una coltellata all'addome in maniera grave.

Catania, sgozza la madre cartomante, chiama i carabinieri e tenta il suicidio: è gravissimo 05 Novembre 2013


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Spara col fucile nel centro commerciale e fugge: trovato morto

E' stato trovato morto nei magazzini sotterranei del Garden State Plaza Mall di Paramus, il centro commerciale più grande del New Jersey, il ventenne Richard Shoop, l'uomo che aveva sparato diversi colpi d'arma da fuoco nello stesso centro commerciale, seminando il panico senza comunque colpire nessuno. La polizia ha detto che l'uomo si è sparato.

L'uomo è stato identificato come Richard Shoop, 20 anni, residente a Teaneck, un altro sobborgo di New York. Secondo le autorità, il giovane, che ha sparato soltanto in aria, non voleva fare del male a nessuno, eccetto a sè stesso. A casa sua è stato trovato un biglietto. L'arma, legalmente registrata, apparteneva al fratello. Shoop era un consumatore di droghe pesanti, ha riferito la polizia.

Erano stati i negozianti a dare l'allarme alla polizia dopo aver udito degli spari all'interno del Westfield Garden State Plaza Mall di Paramus, intorno alle 21 ora locale, poco prima della chiusura. Testimoni hanno poi riferito di aver udito diversi colpi e che il responsabile, un uomo solo, avrebbe sparato alle telecamere di sicurezza. Le immagini della Cnn hanno poi mostrato l'esterno del centro commerciale, sorvegliato da numerosi agenti. «Sono stati sentiti diversi spari - ha precisato Jeanne Baratta, capo staff a Bergen County - ma crediamo che a sparare sia stata solo una persona». L'uomo era vestito di nero con un casco da motociclista ed armato con un fucile. Tra i venditori e i clienti del Mall si è presto diffuso il panico. È ancora vivo, infatti, il ricordo del tragico assalto ad un centro commerciale di Nairobi da parte degli shebab, nel corso del quale furono uccise 67 persone.

Usa, spara col fucile nel centro commercialee fugge: trovato morto nei magazzini 05 Novembre 2013


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Saturday, November 2, 2013

LAX SHOOTING

Un uomo armato con un fucile ha aperto il fuoco nel Terminal 3 dello scalo californiano. La folla ha cominciato a uscire e correre sulle piste prima di essere evacuata. Tutte le vie di accesso sono state chiuse. L'omicida è il 23enne Paul Ciancia. Ferito un altro addetto alla sicurezza. Il padre aveva avvisato la polizia: "Non sta bene, potrebbe commettere una follia"


Sparatoria all'International Airport di Los Angeles, in California. Un uomo armato con un potente fucile ha aperto il fuoco nel Terminal 3 alle 9.30 locali (le 17.30 in Italia). Era arrivato - dalle prime ricostruzioni - per mettersi a caccia delle sue vittime: "Maiali e agenti della sicurezza", come è scritto in un messaggio nella borsa sequestrata al 23enne Paul Ciancia dopo il suo ferimento e l'arresto. E le ha trovate, seminando il terrore a fucilate nell'aeroporto: un agente è rimasto ucciso, un altro ferito, altre cinque persone hanno dovuto essere curate dal personale medico subito intervenuto sul posto per ferite da schegge o per lesioni provocate nella concitazione della fuga. I voli in partenza sono stati sospesi e il presidente Usa Barack Obama è stato informato e ha seguito direttamente la vicenda. In serata, ha telefonato al capo della sicurezza dei trasporti per esprimere "gratitudine" per l'opera svolta dagli agenti e per porgere le condoglianze alla famiglia dell'agente ucciso, Gerardo I. Hernandez, di 39 anni. L'ufficiale della sicurezza lavorava in aeroporto da dodici anni. Obama ha anche parlato a lungo con il sindaco di Los Angeles. 


Il killer aveva un fucile semiautomatico e cinque caricatori con 30 colpi ciascuno. Dopo aver ucciso l'agente, è stato ferito alla bocca e alle gambe dagli uomini della sicurezza aeroportuale e catturato. Secondo quanto riportato da un ufficiale della Tsa, l'omicida avrebbe dichiarato di essere "un patriota incazzato" e di aver agito perché "sconvolto dalle violazioni dei suoi diritti costituzionali", violazioni che - a suo dire - erano state fatte dall'ex segretario alla sicurezza nazionale, Janet Napolitano. 



Prima che il giovane scatenasse la sua ira, il padre aveva contattato le forze dell'ordine, pregandole di individuare il figlio e di controllarne le condizioni, perchè temeva potesse succedere qualcosa di irreparabile: a riferirlo è stato Allen Cummings, capo della polizia di Pennsville, cittadina del New Jersey situata una quarantina di chilometri a sud-ovest di Philadelfia, di cui il killer è originario e dove la famiglia risiede tuttora. Secondo l'ufficiale, Ciancia senior era stato messo in allarme dalla lettura di un sms che Paul aveva inviato con il cellulare al fratello dalla California, dove si era trasferito circa un anno e mezzo fa. Cummings non ha rivelato il contenuto nè il tenore del messaggio, ma ha raccontato che subito dopo essere stati avvertiti, lui e il suo vice hanno telefonato ai colleghi di Los Angeles girando loro la richiesta di verificare in quale stato si trovasse Ciancia.
"Più tardi", ha proseguito, "loro mi hanno richiamato, e mi hanno detto che a casa non lo avevano trovato". L'aggressore, ferito a sua volta dai colleghi della vittima e attualmente ricoverato in ospedale, nel frattempo aveva infatti raggiunto l'aeroporto.



Un testimone, Leon Saryan, ha raccontato all'Abc News Radio di aver visto un uomo, "abbastanza giovane" vestito di blu scuro, forse nero e con un fucile in mano, camminare attraverso il Terminal 3. L'uomo si è avvicinato e gli ha chiesto "Sei della TSA?" (Transporty Security Administration, ndr). "Ho fatto cenno di no con la testa e lui è passato oltre, ero paralizzato", ha detto il testimone.



Usa, sparatoria aeroporto Los Angeles. Morto un agente, arrestato il killer 01 novembre 2013


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