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Attacks in Russian schools inspired by Columbine massacre

Three separate bloodbaths at Russian schools recently are all linked by the teenage attackers 'worshipping' the perpetrators of...

Monday, February 25, 2013

Uccide la moglie malata e poi si suicida


Omicidio-suicidio. E’ accaduto oggi a San Mauro torinese, in un’abitazione di via Ronchi 60. Antonio Croveris, 85 anni, ha ucciso la moglie Giuseppina Saverino, di 81 anni, dopo aver trascorso insieme un’intera vita. Le ha tagliato i polsi mentre era a letto. Poi ha tentato di togliersi la vita allo stesso modo, senza riuscirci. A quel punto si è infilato il tubo del gas in bocca e ad atteso la fine sdraiato sul pavimento della cucina.  

Tutto sarebbe accaduto oggi tra mezzogiorno e le 17. L’uomo ormai non sopportava più la condizione di non autosufficienza della consorte, che necessitava di essere seguita tutto il giorno, e aveva paura che, visto l’avanzare dell’età anche per lui, non avrebbe più potuto starle vicino. Così, ha aspettato che la badante, una donna italiana, preparasse loro il pranzo e uscisse di casa, intorno alle 13, con l’impegno di rientrare qualche ora dopo. Poi ha coperto la moglie con una coperta per tenerla al caldo e le ha reciso le vene. La donna, che non ha avuto neanche la forza di reagire, è morta per dissanguamento, lui per le inalazioni velenose. 

Quando la badante, intorno alle 16,30, è rientrata nell’ appartamento, si è trovata davanti uno scenario raccapricciante. Lui era disteso, prono, sul pavimento dell’ ingresso dell’appartamento, lei era a letto in un lago di sangue. L’assistente domiciliare, a quel punto, ha chiamato i due figli della coppia e i carabinieri. Sul posto è poi intervenuto il medico legale, che ha confermato la ricostruzione e gli orari dei decessi. 

È stato poi il figlio Michele, 45 anni, a raccontare ai militari nella caserma di San Mauro, dove è arrivata anche sua sorella e dove era stata portata la badante in stato di choc, la storia di disperazione del padre, che non ce la faceva più ad andare avanti con la moglie in quelle condizioni e con sempre meno energie per sostenere la situazione. 

Uccide la moglie malata e poi si suicida 24/02/2013



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Friday, February 22, 2013

Francia, trovati 3 bimbi sgozzati: madre in fuga


Un adolescente e due bambini sgozzati. La madre irreperibile. E il padre che ha trovato i cadaveri dopo aver fatto il turno di notte. Tragedia a Dampmart, in Seine-et-Marne, non lontano da Parigi. L'uomo, un medico specializzato, è sotto choc. È stato lui a dare l'allarme poco dopo le sette di venerdì mattina. La donna, sulla quarantina, è ricercata dalla polizia, ma risulta introvabile e irraggiungibile.


I tre avevano 9, 11 e 17 anni. Il padre, medico specialista, ne ha scoperto i cadaveri rientrando questa mattina poco dopo le 7 a casa dal turno di notte. La polizia, subito allertata, ha trovato i corpi di una bambina di 11 anni, poi del fratellino di 9, mentre il fratello maggiore era ancora in vita ma è morto poco dopo l'arrivo dei soccorsi. Secondo i primi accertamenti, la coppia stava vivendo una crisi coniugale.
Al momento, tuttavia, non è esclusa alcuna pista. Il padre, che pare sia un medico, ha lanciato l'allarme intorno alle 7.15 dopo essere rientrato nella sua abitazione, situata in una piccola stradina di Dampmart, una trentina di chilometri a est di Parigi. Una volta arrivati sul posto, i soccorritori hanno prima trovato il corpo di una bambina di 10 anni e poi quello del fratello di 16 anni, che presentava numerose ferite d'arma da taglio. Il fratello maggiore di 18 anni, ancora in vita quando è stato ritrovato, è morto in un secondo momento. Il padre è in stato di shock. L'accesso alla strada è stato bloccato per impedire il passaggio di veicoli. Sul posto si trovano la polizia ed esperti della scientifica.

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Monday, February 11, 2013

Mayra Nunez Shoots Her 3 Children, Killing 2, in Denver Murder-Suicide


A Colorado mother allegedly shot her three children, killing two of them, before turning the gun on herself in the family’s Denver home early Wednesday morning.
9News reports that Mayra Nunez, 23, allegedly shot and killed her son Eric, who would have turned 2 soon, and his 6-year-old sister Neveah at the family’s home on the 4900 block of North Pearl Street. Nunez also allegedly shot her daughter Isabel, age 3, who according to the Denver Post was rushed to Denver Health Medical Center where she underwent surgery and is now listed in critical condition. After shooting her children, Mayra allegedly turned the gun on herself, pulling the trigger and ending her life.
According to ABC 7, police were first notified of the deadly shooting at around 6:55 a.m. on Wednesday.
Tony Nunez, Mayra’s older brother, told 9News that his sister had gotten into an argument with her husband, identified by the Denver Post as Ricky Perez, the night before the deadly shooting. Tony offered to come and get his sister, but she insisted that everything was fine.
“No, no, we’re fine, just a married couple thing,” Mayra reportedly told him. “We have our discussions like everybody.”
“Maybe I should have [come to get her],” Nunez told 9News. “Maybe I would have changed things.”
McArthur Mitchell and Joann Cobb, who live nearby, told the Denver Post that the family was “friendly.”
“They were friendly, we didn’t hear them fighting,” Cobb said. “I’m in such a shock. They were just a happy little family.”
There have been several murder-suicides involving parents shooting their own children in recent weeks.
On Saturday, 45-year-old Isidro Zavala forced his wife, 28-year-old Victoria Flores Zavala, to watch as he strangled and shot the couple’s two sons, ages 2 and 11, before shooting himself dead in their Boynton Beach, Florida home.
On January 21, Las Vegas Metro Police Lieutenant Hans Pieter Walters, 52, shot and killed his 5-year-old son Maximillian and his wife, 46-year-old Kathryn Michelle Walters, before killing himself.
And on January 4, 30-year-old Melanie Reyes of Ocala, Florida shot her 6-month-old son Jonah Mendoza dead before turning the gun on herself. Reyes survived the self-inflicted gunshot wound but died later in the hospital.

Mayra Nunez Shoots Her 3 Children, Killing 2, in Denver Murder-Suicide FEBRUARY 6, 2013



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Il business degli psicofarmaci ai bambini


L’allarme era già stato dato dalla rivista scientifica “Pediatrics”, che aveva confermato la crescita inarrestabile negli ultimi 10 anni delle vendite di psicofarmaci per bambini negli Stati Uniti: da 2000 al 2010 si è avuto un aumento del 46% di prescrizioni, con un giro d’affari miliardario – in dollari – generato a favore delle case farmaceutiche produttrici. A denunciare la diffusione anche in Europa e in Italia delle prescrizioni di psicofarmaci sui minori è da anni la campagna Giù le mnai dei bambini. Ad esempio, in Germania 750.000 bambini nel 2011 avrebbero avuto la diagnosi di ADHD (Sindrome da Iperattività e Deficit di Disattenzione): sono prevalentemente maschi (620.000) con maggior diffusione intorno al decimo anno di età. Ha commentato Alain Goussot, Professore di Pedagogia all’Università di Bologna: “proprio l’età, specie per i maschietti, di incontenibile movimento e di voglia di non stare mai fermi”. Anche in Germania non sono mancate le voci critiche: chi parla di "doping scolastico" e chi - fra medici ed esperti tedeschi - punta il dito sui rischi dell'abuso di psicofarmaci che - nel 2011 - sarebbero stati prescritti al 7% dei pre-adolescenti tedeschi maschi e al 2% delle loro coetanee femmine.
Spiegano dalla campagna Giù le mani dai bambini: “Ma non sono solo i famigerati Ritalin® (metilfenidato, prodotto dalla svizzera Novartis®) o Strattera® (atomoxetina, dell’americana Ely Lilly) ad essere utilizzati per questi trattamenti sui bambini, a prezzo di effetti collaterali potenzialmente distruttivi e senza curare alcunchè, dal momento che le ricerche scientifiche dimostrano che dopo massimo 24 mesi i “benefici” del farmaco diventano totalmente ininfluenti(2), e che comunque in larga misura questo genere di disagi si può risolvere con strategie non farmacologiche, e anche del tutto naturalmente con l’avanzare dell’età. I trend di crescita di mercato più significativi paiono infatti essere quelli dell’iperattività: Shire®, la multinazionale inglese che con i suoi prodotti Vyvanse® (Lisdexamfetamine Dimesylate), Intuniv® (Guanfacina) e Adderal® (Dextro Anfetamina) supera ormai ampliamente gli 8 milioni di ricette all’anno con oltre 1,55 miliardi di dollari di incassi ogni 12 mesi(3)”.
Luca Poma,  portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, dichiara: "Non è la prima volta che denunciamo anche in Italia attività promozionali propedeutiche alla commercializzazione di farmaci per l'ADHD, prodotti peraltro neppure ancora autorizzati nel nostro paese. Non si promuovono solo ricerche per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni(4), ma anche attività di pre-marketing, come il finanziamento a congressi scientifici per affermare “l’emergenza ADHD”, oppure come la creazione di siti internet per propagandare la presunta malattia, se non addirittura per ‘spiegare’ ai bambini stessi come gestire la disattenzione e iperattività (5), stimolando così nelle famiglie l’interesse per la relativa terapia, ovviamente farmacologica. E in tutti questi casi, la più ‘iperattiva’ tra le multinazionali del farmaco pare proprio essere la Shire®”.
Dopo Germania, Austria, Svezia e Danimarca, il prossimo obiettivo commerciale parrebbe essere l’Italia. "Le norme europee – prosegue Poma - rendono molto semplice registrare un farmaco già autorizzato in altre nazioni dell'UE, quindi anche Shire – dopo le autorizzazioni ottenute in vari Stati - si sta concentrando sul nostro paese, che è il quinto mercato farmaceutico al mondo: la strategia sembra quella di ‘medicalizzare’ i comportamenti di un numero crescente di minori italiani. Un business miliardario, che secondo molti osservatori viene promosso a spese della salute dei più deboli tra noi: i bambini".

PSICOFARMACI AI BAMBINI: BIG PHARMA INVADE L'ITALIA 11 FEBBRAIO 2013




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