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Saturday, July 21, 2012

Psicofarmaci: la nuova moda dei giovani per 'sballarsi'


Tra i ragazzi oggi c'è una nuova moda:sballarsi con gli psicofarmaci


L'Istituto Mario Negri di Milano ha appena concluso una ricerca su 1.616.268 ragazzi e 63.550 usano regolarmente antidepressivi  sia per stati emotivi complessi sia per dipendenza da "sballo". Lo stesso studio ha anche evidenziato che lo psicofarmaco è il secondo medicinale più utilizzato.

In Lombardia, ad esempio, anche i ragazzi di 15 o 16 anni usano le pastiglie sapendo lo "sballo" che possono provocare.

L'antidepressivo è classificato come "droga" ma è legale perchè prescritto dal medico e, come se non bastasse, non è difficile in questo periodo di crisi trovare all'interno delle famiglie italiane, specialmente lombarde, una scatola di pastiglie o una ricetta: l'abuso è automatico e immediato.


Il dott. Mauro Grimoldi, presidente dell'ordine degli psicologi della Lombardia dichiara:" I ragazzi sono sempre più isolati e indecisi, le medicine anche secondo i genitori, sono una via di fuga".


Sballo autorizzato.

Psicofarmaci: la nuova moda dei giovani per 'sballarsi' 16/7/2012


Strage alla prima di Batman


Si è trasformata in una strage la prima mondiale dell'ultimo film di Batman, 'The Dark Knight Rises', il più cupo e cruento della serie: un uomo di 24 anni con una maschera antigas, come quella del 'cattivo' del film, è entrato in un cinema di Denver, Colorado, alla proiezione di mezzanotte, e con un fucile e due pistole ha ucciso almeno 12 persone e ne ha lasciate 58 a terra ferite, compreso un bimbo di 3 mesi. Al Medical Center di Aurora sono state ricoverate 12 persone, di cui tre curate per esposizione a l gas lacrimogeno usato dal killer. 

Il killer, arrestato dalla polizia nel parcheggio del cinema subito dopo la sparatoria, ha agito da solo. Si chiama James Holmes ed è nato il 13 dicembre del 1987. Era uno studente del dottorato di ricerca in neuroscienza all'Università del Colorado. Holmes aveva iniziato a seguire i corsi nel giugno 2011 ma aveva deciso di lasciare il mese scorso. Secondo diversi testimoni, è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas: ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione di 'The Dark Knight Rises', ha prima gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco.

Fra le vittime e i feriti ci sarebbero anche alcuni militari Usa. Lo ha detto il portavoce del pentagono, George Little, sottolineando che non è ancora chiaro quanti militari siano rimasti coinvolti. "Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60", ha raccontato un testimone. Gli spettatori non si sono accorti subito della follia omicida che li aveva raggiunti, convinti si trattasse di effetti speciali della pellicola: "bbiamo sentito degli spari e un'esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi", ha detto un testimone alla tv Usa 9news. Altri hanno riferito di bambini raggiunti dai colpi e caduti a terra. Dieci persone sono morte nel cinema, e altre quattro in ospedale. Altre 50 sono ricoverate in diversi ospedali della zona. 

Il killer ha raccontato alla polizia di avere dell'esplosivo nella sua casa a nord del quartiere Aurora, e per questo le forze dell'ordine hanno evacuato l'intera area. L'Fbi, che lavora alle indagini con la polizia, ha escluso legami con il terrorismo. Il New York Police Department ha detto che rafforzerà la sicurezza nei teatri nuiorchesi. L'appartamento di Holmes è una trappola esplosiva, secondo la polizia di Aurora, con esplosivi molto sofisticati. L'area è stata evacuata. 

"I nostri cuori sono con coloro che sono rimasti coinvolti nella tragedia e con le famiglie e gli amici' delle vittime". Così recita una nota, diffusa dalla polizia di Aurora, della famiglia di Holmes. Holmes dovrebbe comparire nel corso della giornata in tribunale. "Sembrava un ragazzo normale, non so cosa gli sia accaduto", ha affermato Tom Mai, uno dei vicini della famiglia di Holmes. L'intera famiglia - riferisce Tom Mai, secondo quanto riportato dalla stampa americana - frequenta la chiesa presbiteriana. Holmes è descritto dalle autorità come un solitario: è andato al liceo a San Diego e al College in Colorado. La madre, Arlene Holmes, vive a San Diego, a Rancho Penasquitos.

Il presidente americano Barack Obama ha definito la strage di Denver una "tragedia". "Non capiremo mai perché accadono queste cose, sono tragedie senza senso, oltre ogni logica", ha aggiunto, parlando dalla Florida. "Oggi abbiamo il cuore distrutto. L'unica cosa che capiamo è che la vita è un dono breve, un bene prezioso, Oggi è un giorno di preghiera e riflessione, per la politica ci saranno altri giorni". Obama si è detto "scioccato" dalla sparatoria  in Colorado. "Come facciamo sempre nei momenti difficili e bui, dobbiamo restare uniti come fossimo una sola famiglia americana", si legge in un comunicato del presidente Usa. 

Il ritratto del Corriere mette in luce alcune caratteristiche del killer:
Si era tinto i capelli di rosso e, secondo quanto riferito dal commissario della polizia di New York Raymond Kelly, durante l’attacco ha detto di essere Joker, uno dei principali nemici di Batman.
James ha tempo per scegliere, con meticolosità, i suoi attrezzi. Un fucile d’assalto Ar 15 dotato di caricatore a tamburo per avere un alto volume di fuoco. Un fucile a pompa per un tiro potente e devastante. Due pistole Glock. Molte richieste negli Usa e comparse in altre stragi. Poi ordigni fumogeni. Infine il «costume» e l’equipaggiamento. Dall’elmetto alla maschera antigas, dal corpetto antiproiettile alle ginocchiere. Tutto rigorosamente nero. Per incutere terrore. O magari per una sua interpretazione di Bane il cattivo, come ha suggerito qualcuno. O per ripetere una storia apparsa su un fumetto. Magari sono forzature, ma se ha colpito alla «prima» di Batman non è stato per caso. La risposta la può dare solo Holmes. Ma per ora resta in silenzio, ha detto frustrato un investigatore. James è tornato di nuovo «un ragazzo tranquillo». L’unica a dire qualcosa è la madre, Arlene: «Avete preso quello giusto»
Su Repubblica invece Vittorio Zucconi si cimenta nell’annosa polemica sulla relativa facilità con cui è possibile in America procurarsi delle armi:
Un cittadino, un residente negli Stati Uniti, dovrebbe chiedersi invece come faccia uno studente ad acquisire due fucili da guerra, due pistole automatiche, esplosivi e bombe fumogene. Li acquista in un negozio. Come acquista le felpe, le scarpe, il latte e le scatole di cereali. Ad Aurora, una municipalità di 300 mila abitanti, come Bologna, le pagine gialle e la camera di commercio elencano trenta negozi ed empori di armi, con nomi quali “Il Plotone di Esecuzione”, e “Frontiera”: un commerciante di armi ogni diecimila abitanti.
E se i distributori autorizzati devono almeno attendere i tre giorni previsti dalla legge per i controlli nei casellari nazionali per la consegna, basta entrare in una mostra mercato di armi usate, o in un monte dei pegni, per uscire armati:
«No questions asked». Niente domande, solo cash o carta di credito. È nel punto di intersezione tra follia individuale, lobbismo, interessi commerciali e cultura radicata nei cromosomi di una nazione che si fece grande brandendo prima gli schioppi ad avancarica dei “minutemen”, dei cittadini in lotta contro re Giorgio d’Inghilterra, e poi Colt, Winchester, Smith&Wesson, Browning per conquistare il resto della nazione, che si forma il nodo che uccide 31mila 347 persone ogni anno e ne ferisce più di 100mila, la più parte per caso. Soltanto 11mila 493 degli uccisi sono vittime di assassini deliberati e dolosi. Fra tutti i casi di uso di armi da fuoco, appena 221 — ammette la stessa National Rifle Association, a lobby — sono per legittima difesa o per protezione di persone o proprietà

“James Holmes gridava: sono Joker”21/07/2012

 

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